Un progetto Green: Lagostina “arruola” chef Cannavacciuolo

Il marchio cusiano lancia un contest: sarà lo chef a valutare i menu antispreco e a basso consumo energetico.

L’esempio «green» viene dall’alto: da Antonino Cannavacciuolo e da Lagostina, nome prestigioso del casalingo italiana «made in  Cusio», anche se oggi è della multinazionale Seb.
Due leader nel mondo dell’arte culinaria italiana insieme per una battaglia comune: l’ecosostenibilità in cucina. Nasce così il progetto «menu consapevole», valore da sempre nel Dna dell’azienda omegnese e radicato anche nello chef campano, cusiano di adozione.
Così non sorprende che l’azienda abbia deciso di sviluppare il suo impegno a favore  dell’ambiente, mettendo a disposizione risorse e conoscenze per diffondere le buone pratiche della sostenibilità anche quando si è ai fornelli. "Menu consapevole”, un progetto che inizia nel 2022 per diffondere e promuovere pratiche sostenibili, non solo in azienda, ma anche nelle cucine».

Cannavacciuolo ha lanciato, attraverso i social e sui canali digitali dell’azienda, un video messaggio nel quale invita a cimentarsi nella realizzazione di piatti con l’ utilizzo di poca acqua e poca energia o che sono antispreco con ingredienti a chilometro zero, senza rinunciare al gusto. Un esempio su tutti, l’utilizzo della pentola a pressione che, con un basso consumo d’acqua e ridotti tempi di cottura, permette di risparmiare risorse e conserva la qualità dei prodotti. A sostenere il progetto ci sono anche altri personaggi come il velista Giovanni Soldini, la scrittrice e blogger Tessa Gelisio e l’imprenditrice Sonia Peronaci.

Le ricette possono essere inviate alle pagine Facebook o Instagram di Lagostina.

Antonino-Cannavacciuolo e lagostina

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