Rovellotti viticoltori in Ghemme

Cari Soci e Amici,

vi presentiamo Antonello e Paolo Rovellotti, i fratelli viticoltori in Ghemme. Antonello “il lungimirante” è responsabile della gestione amministrativa, della pianificazione della produzione e della gestione di tutte le operazioni di cantina; Paolo “l’eclettico” è il responsabile delle vendite, della comunicazione public relations, responsabile della pianificazione strategica. La famiglia Rovellotti si dedica all’attività di viticoltura da oltre seicento anni, secondo regole e metodi tramandati da una lunga tradizione e coniugati a un approccio moderno, che vede nella sostenibilità e nell’innovazione tecnologica una solida continuità.

La storica Cantina da cui hanno cominciato, quella del nonno, è situata nel Recetto del Castello di Ghemme, al numero 19. Successivamente hanno acquistato altri ambienti all’interno del Recetto per poter dare più spazio alla loro attività. Hanno pazientemente e sapientemente restaurato tutti gli ambienti, rispettando le strutture originarie e utilizzando materiali grezzi e di recupero dalla struttura stessa. I vigneti sono situati attorno a Ghemme e occupano 25 ettari delle Colline Novaresi: la loro posizione, esposta alle correnti d’aria alpine, è particolarmente adatta alla coltivazione delle varietà autoctone del Nebbiolo, della Vespolina, del Vitigno Innominabile e della Bonarda (Uva Rara), in quanto qui trovano il micro clima ideale per sviluppare peculiarità aromatiche impareggiabili, grazie anche alle differenze di temperatura fra il giorno e la notte. In occasione della cena fundraising “Isola del Ristoro” potremo apprezzare il risultato del loro sapiente lavoro, attraverso la degustazione dei loro vini, abilmente abbinati, in cui ritroveremo profumi e sapori legati alle colline che circondano Ghemme. Cominceremo con un aperitivo a base di Vitigno Innominabile Colline Novaresi D.O.C bianco, vendemmia 2019, con profumi che ci rimandano al fieno e ai fiori di campo, dal sapore secco, fruttato e fine. Una piccola curiosità: questo vino è stato servito al Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, in occasione della sua visita all’evento Nord Piemonte Wine & Streetfood Festival, svoltosi sulla cima del Mottarone, il 29 e il 30 settembre scorso; per tutta la durata dell’evento è stato soprannominato “Il vino del Ministro”. A tavola, con la prima portata assaggeremo Colline Novaresi D.O.C Morenico, vendemmia 2019, realizzato con uve Nebbiolo, Vespolina e Uva rara, dai sentori speziati e di frutta rossa, dal gusto equilibrato e piacevolmente sapido. Con la seconda portata, sarà protagonista il Ghemme DOCG Chioso dei Pomi, vendemmia 2014, realizzato con uve Nebbiolo e Vespolina, con affinamento di 36 mesi in grandi botti di rovere e 9 mesi in bottiglia. Concluderemo la nostra “passeggiata fra le colline” con un brindisi spumeggiante a base di Vitigno Innominabile, proposto nella versione spumante metodo classico, pas dosé, dai sentori erbacei, con profumo di mela e dal sapore elegante ed persistente.

Un’altra piccola curiosità: sapete perché Vitigno Innominabile? Il suo nome, in realtà sarebbe Erbaluce, un vitigno molto presente sul territorio dell’alto e basso novarese, tuttavia non è possibile riportare in etichetta la dicitura corretta “Erbaluce” in quanto nel 2010, Caluso ne ha ottenuto l’esclusivo utilizzo. Dato che non è, però, mai stata data un’indicazione ai produttori nostrani su come chiamare i loro vini prodotti con il vitigno divenuto inutilizzabile, Paolo e Antonello hanno optato per farlo diventare Innominabile.

Speriamo di avervi incuriosito e opportunamente indotti in tentazione: vi aspettiamo sull’Isola Bella, il 24 settembre!

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