Soci HOSPES e grandi professionisti del “Gusto” premiati da Gambero Rosso

Un importante riconoscimento giunge sul Lago d’Orta, infatti per la 33^ edizione della Guida Ristoranti d’Italia di Gambero Rosso è stata premiata per il miglior servizio di sala: Villa Crespi, perla dello chef pluristellato Antonino Cannavacciuolo. Celebrazioni che si susseguono per la famiglia Cannavacciuolo e Primatesta, dopo aver festeggiato la scorsa estate a luglio i 90 anni di vita dell’albergo e ristorante “Il Giardinetto”, proprio del Socio Senior Oreste Primatesta, location dove tutto è iniziato. Inoltre, da pochissimo la cucina di Villa Crespi ha raggiunto la terza stella Michelin. Un meraviglioso traguardo che si aggiunge alla brillante carriera dello chef Cannavacciuolo.

È stato premiato da Gambero Rosso anche il noto locale Don Alfonso 1890 a Massa Lubrense (Napoli), del famoso e pluripremiato chef e Socio Senior Alfonso Iaccarino, nonché Allievo di Ieri de “La Scuola di Stresa”.

Il triangolo d’oro della cucina dello “Stivale italiano” si conferma tra le regioni di: Abruzzo dello chef Niko Romito, Lazio, a Roma di Heinz Beck e l’Emilia di Massimo Bottura. Però l’atlante dei ristoranti con il massimo riconoscimento conferito da Gambero Rosso, ossia le “Tre Forchette” aumenta, come presentato nella guida Ristoranti d’Italia 2023. In cima alla lista con ben 96 punti, si posiziona il Reale a Castel di Sangro dello chef Niko Romito, a 95 punti Osteria Francescana a Modena di Massimo Bottura e segue La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri di Heinz Beck, anche Villa Crespi di Cannavacciuolo, Socio HOSPES, si distingue con ben 93 punti.

Lo chef Marco Sacco, anch'egli Socio Senior, conferma le due stelle per il ristorante «Piccolo Lago» di Verbania e quella del ristorante «Piano 35» a Torino.

Antonino Canavacciuolo 3 stelle

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