Piano Nazionale di ripresa e resilienza del Piemonte 2021 – Conferenza stampa

In occasione della conferenza Stampa del 9 Aprile 2021 organizzata dagli operatori del settore turistico, dove ha partecipato il nostro consigliere Alessandro Porrini, si è trattato l’argomento relativo ai progetti presentati per accedere al Piano Nazionale di ripresa e resilienza del Piemonte 2021.

La presenza del nostro Consigliere d'Amministrazione, Alessandro Porrini, dà una tangibile continuità all'impegno politico assunto in occasione delle scorse elezioni amministrative di Stresa (clicca QUI e leggi questa news), nell'ottica di divulgare le tangenti criticità legate alla vicenda della costruzione della "nuova sede" dell'Istituto "Erminio Maggia" di Stresa.

Durante la conferenza si è discusso del perché, potendo approfittare del Recovery Plan del Piemonte, non sono stati presentati progetti legati al turismo e ad altri settori fondamentali da parte dei Comuni più importanti della sponda Borromea del lago Maggiore, quali Stresa, Baveno e Belgirate. Il solo requisito necessario erano le idee, i progetti, la volontà di esporsi per valorizzare il proprio territorio nei settori che più necessitano di attenzione, sviluppo e liquidità.

Durante la conferenza è intervenuto Antonio Zacchera, autorevole imprenditore turistico del territorio e Responsabile Nazionale Turismo in Azione, che ha ribadito il grido d’allarme del settore, confermando l’azzeramento dei vantaggi competitivi che il nostro territorio aveva. Ha affermato “Una destinazione che voglia garantirsi un futuro e un margine nella difficile sfida del futuro turistico, dovrà agire su più fronti, uno dei quali è quello dello sviluppo di nuove idee e progetti che, pur conservando viva l’originaria funzione della nostra destinazione, devono creare un nuovo appeal per Stresa, Baveno e il Lago Maggiore”. L’innovazione riguarda una pluralità di contenuti: la visione strategica, le nuove funzioni da insediare o quelle originarie da ripensare, l’interpretazione della ‘nuova’ domanda turistica, il contenuto e la forma dei nuovi progetti. Antonio Zacchera ha proseguito dicendo “Viene naturale pensare ad un progetto già sbandierato ma ancora inattuato: la ciclo-pedonale che possa cominciare ad unire Stresa a Baveno e che consentirebbe di implementare una campagna marketing sulla destinazione che avrà ripercussioni per diversi anni sul modello di quello che hanno fatto sul Lago di Garda. Un altro progetto nel quale credo si debba investire è un ponte ‘light’ che colleghi l’Isola Bella e l’isola Pescatori mutuando da quanto ha fatto Christo sul Lago di Iseo”. Questi due progetti potrebbero nel breve periodo essere utilizzati come marketing territoriale, con un investimento che si ripercuoterà poi nel lungo periodo con la realizzazione delle due infrastrutture.

L’intervento successivo è stato quello di Andrea Fasola Ardizzoia, coordinatore Stresa e Baveno in Azione e consigliere comunale di Stresa del gruppo "Grande Stresa", che ha dichiarato “Ci rammarica constatare che gli obiettivi della politica locale siano focalizzati sul breve periodo. Il documento del recovery Plan del Piemonte, insieme al Documento Unico di Programmazione della città di Stresa sono l’emblema di una gestione territoriale limitata sia nei tempi sia nelle visioni e nei progetti. Stresa, nello specifico, rischia di regredire ulteriormente in ambito turistico, proprio per l’assenza di progetti di ampio respiro che prevedano un preciso percorso di riposizionamento essenziale in questo periodo di crisi”.

Infine è intervenuto Alessandro Porrini, Consigliere di Amministrazione Hospes - Centro per gli studi turistici alberghieri e per lo sviluppo dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa, che ha ribadito l’importanza dell’Istituto Maggia per la città di Stresa, affermando “Per lo sviluppo turistico di un territorio l’istruzione gioca un ruolo fondamentale, in quanto crea le basi per un servizio di qualità che è richiesto e preteso dal turista. Per quanto riguarda l’Istituto Alberghiero Maggia, che attende una sede unica dal 1982, i fondi del Recovery rappresentavano un’opportunità enorme che difficilmente si ripresenterà. Per riceverli e gestirli occorre avere una visione ben chiara di ciò che si vuole fare, ma a quanto pare, la valorizzazione di un vivaio importante come quello del Maggia non sembra essere considerata una priorità. Ci congratuliamo con gli altri istituti superiori del territorio, che, non abbandonati dalle amministrazioni locali, riceveranno fondi per migliorare e implementare la loro offerta didattica.

HOSPES (4)

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