Hassler Roma: ospitalità d’eccellenza

Roma, Mercoledì 28 aprile 2021,

sono le 18,30 circa, a Roma dopo un pomeriggio di impegni trascorso nelle stanze dei palazzi delle istituzioni, io ed il Prof. Riccardo Fava ci troviamo difronte all’Hassler. Condivido l'esperienza con voi che leggete:

Abbiamo appuntamento con Roberto Wirth, direttore e proprietario. Wirth rappresenta per un appassionato di Ospitalità ciò che Messi e Ronaldo rappresentano per un fan calcistico e l’Hassler non è un semplice albergo, ma una Casa, un pezzo di storia dell’ospitalità italiana. Con il Dott. Wirth ci spostiamo al vicino Palazzetto, una preziosa dependance che fa parte della stessa proprietà e gestione, dove si trovano quattro camere spaziose, una terrazza bar ideale per accomodarsi e godersi in totale comodità la bellezza che fa da cornice. Per arrivare al Palazzetto basta spostarsi sul lato opposto di Trinità dei Monti.

Sorseggiando l’aperitivo e brindando alla Scuola di Stresa, diamo inizio ad una conversazione dal tono famigliare. Il grande Dott. Wirth per un attimo diventa solo Roberto, un ragazzo che come me e come prima di me il Professor Fava, si è seduto sui banchi della Scuola di Stresa, e allo stesso modo conferma che l’esperienza stresiana è stata una tappa fondamentale, per la sua formazione umana prima che professionale.

Roberto Wirth ha frequentato la Scuola dal 1962 al 1964. La sua ambizione giovanile era fare l’albergatore, sogno che nel tempo, grazie ad un’immensa volontà d’animo e perseveranza si è concretizzato con risultati eccezionali e riconosciuti da chiunque.

Ricorda con piacere Stresa, la Scuola, i compagni che come lui hanno consolidato nella vita un’invidiabile carriera e i suoi insegnanti, che considera Maestri, tra i quali il nostro ex Presidente, il Prof. Cavaliere Alberto Gozzi.  Ci confida qualche ricordo che gli è rimasto nella mente e nel cuore.

Finita la Scuola di Stresa Wirth conclude gli studi in America, laureandosi alla Cornell University.

Parliamo anche di ospitalità, hotellerie, e di istruzione, condividendo l’idea di trovare una sempre più ottimale sinergia tra Scuola e mondo del lavoro; è proprio nell’ottica di questa visione che si vuole concretizzare l’impegno di HOSPES, già attiva con importanti progetti a sostegno dell’occupazione dei nostri talenti (vedi progetto Network Hospitality in collaborazione con Hosco).

Torniamo all’Hassler e visitiamo gli spazi comuni, qualche camera, tra cui una fantastica suite presidenziale. Le camere, come il resto degli spazi, sono arredate con un gusto elegante e confortevole, curate nei dettagli, pensate per garantire all’ospite il massimo comfort. Salendo all’ultimo piano godiamo di una vista che lascia letteralmente senza fiato. Ti trovi tutta la Città eterna difronte: da sinistra a desta si vedono il Quirinale, il Colosseo, l’Altare della Patria, la cupola del Phanteon, Castel Sant’Angelo, il Cupolone, i vicini campanili bianchi della chiesa di Trinità dei Monti e la sottostante scalinata di Piazza di Spagna. La più bella vista su Roma. Ne sono sicuro. Ad accompagnarci c’è Roberto, figlio del Dott. Wirth. L’Hotel, che ha festeggiato il suo 125mo anniversario nel 2018, è di proprietà e non fa parte di nessuna catena (riconosciuto nel 2011 da Leading Hotels of the World, come uno dei più prestigiosi alberghi di proprietà indipendenti nel mondo): questo è un grande motivo di vanto per la Famiglia Wirth, che è consapevole di quanto il contatto umano, la cordialità e la fidelizzazione siano elementi basilari per un servizio di alta qualità all’insegna dell’ospitalità italiana.

Scendiamo nella hall per qualche foto di rito, ci lasciamo con un arrivederci, con la promessa di rivederci presto, e che insieme lavoreremo per dare sempre maggior prestigio alla nostra Scuola di Stresa, nel vero senso di essere “generazioni in cordata”.

 

Alessandro

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