“Distretto dei Laghi sarà in prima linea per la ripresa: dopo la pandemia, sarà un Anno Zero per il turismo”

Pasqua blindata, il via alla stagione slitta di due settimane “ma dobbiamo essere pronti a riposizionare il comprensorio sui mercati turistici italiani e internazionali”

Comunicato stampa

STRESA (22 marzo 2021) - “Il rilancio del turismo nel Vco e Alto Novarese partirà da una road map condivisa: il Distretto vuol essere voce dei territori in cui si articola il comprensorio dei nostri laghi e delle nostre valli. Lo abbiamo ribadito nei giorni scorsi nel corso di una riunione presso la Provincia del Vco: siamo pronti a raccogliere le voci dei territori e a condensarle in una strategia di sviluppo”. Per Francesco Gaiardelli, Presidente del Distretto Turistico dei Laghi, è importante “proiettarci al là di una situazione di crisi che, anche in queste settimane, sta sferzando il territorio, con una Pasqua blindata che sposterà in avanti di almeno due settimane la partenza effettiva della stagione. Ammesso che i contagi calino e che la campagna vaccinale riesca a decollare”.
Certo è che si guarda in avanti, con la consapevolezza di uno scenario post-Covid che andrà a riposizionare gli asset dei mercati turistici italiani e internazionali.
Ciò impone di farci trovare pronti. In realtà l’azione del Distretto non si è mai interrotta, ed anche le campagne di promozione del marchio turistico territoriale sono proseguite anche in questi mesi, ad esempio con la brandizzazione dei mezzi pubblici a Milano e Torino: due bacini d’utenza che si sono rivelati strategici per il turismo di prossimità che la scorsa estate ha salvato, almeno in parte, la stagione da un disastro totale. In parte, si va verso un ripetersi di queste dinamiche”.

 

Ma come sarà lo scenario post-Covid? Il presidente Gaiardelli è convinto che “il riassestamento dei mercato turistici passerà attraverso una sorta di “Anno Zero”, a un riposizionamento su scala globale. Starà ai territori far sì che questo scenario rappresenti un’ulteriore difficoltà o un’opportunità da cogliere: stiamo parlando della necessità di consolidare bacini d’utenza storici e di intercettarne di nuovi, tra cui – ad esempio – quelli che ruotano intorno a sostenibilità, ambiente, enogastronomia e natura. Elementi che, peraltro, possono diventare i punti di forza del nostro ambito di distretto e che, ovviamente, vanno implementati: ad esempio, guardiamo con interesse al mondo dei bikers: su questo fronte, ad esempio, abbiamo appena inviato al Politecnico di Torino una copia dello studio di fattibilità rispetto al tema delle piste ciclabili con cui, nel medio periodo, vorremmo collegare i tre laghi d’Orta, Maggiore e Mergozzo, integrandoli anche ai tracciati che percorrono valli e montagne”.

Obiettivi – conclude Gaiardelli - “che rappresentano la volontà degli operatori e delle imprese di crescere con un impegno in prima persona. Per questo è fondamentale implementare il ruolo delle componenti pubbliche e private del Distretto Turistico, che potrà rafforzare ulteriormente il valore aggiunto della sua autonomia. Allo stesso tempo, non possiamo che sottolineare l’urgenza di proseguire con la campagna vaccinale e dei ristori alle imprese della filiera turistica: dare respiro alle imprese e aprire una luce nell’incertezza temporale sulla partenza effettiva della stagione sono i primi e fondamentali passaggi di un lungo percorso”.

29665578_1854218557976276_4303866819676649315_o

Lascia un commento





X
X