Maggia

Istituto di Istruzione Superiore "Erminio Maggia"

L’Istituto "Erminio Maggia", chiamato affettuosamente dai suoi ex-allievi "La Scuola di Stresa", nacque nel 1938 come “Corso biennale di Avviamento professionale Alberghiero”.

La  scuola  si sviluppò  velocemente grazie all’intelligente figura del suo fondatore, Prof. Albano Mainardi, che ne assunse la direzione a partire dal 1939 e la mantenne fino al 1978.

Grazie all’intervento del Cav. del Lavoro Dott. Guido Maggia, negli anni dal ’57 al ’59 fu costruita la nuova sede, attuale edificio principale dell’Istituto. In quegli anni inoltre fu creato un pensionato, (ora non più in funzione) con una  capacità  di 110 posti letto, che permise di venire incontro alle esigenze degli allievi residenti in altre province.

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Ai suoi albori nella Scuola di Stresa tutto si basava sulla pratica del dovere, la scuola aveva un grande valore sia per i giovani, sia per le loro famiglie perché si riconosceva all’istruzione un'occasione per migliorare e per progredire nella società.

Ma la Scuola di Stresa, già da quegli anni, poneva chiaramente in primo piano la ricerca di un suo specifico stile didattico e degli aspetti qualificanti dell’insegnamento efficace, andava via via accumulando un bagaglio di esperienze e di tradizioni che per certi aspetti avevano già anticipato l’autonomia scolastica.

Le tavole didattiche del capitano Pietro Ricci, che ancor oggi si possono ammirare nei corridoi della scuola, ne sono un esempio: testimoniano lo stile didattico e la conseguente ricerca per fornire un insegnamento significativo, efficace e duraturo. I docenti le utilizzavano al posto del libro di testo (che non esisteva ancora), docenti capaci di individuare le pratiche più adatte alle necessità di ciascuno. Il Prof. Mainardi, infatti, ricorda sulla rivista “Rassegna Hospes” del 1998:  Non trascurabile è poi la facilità di incontrare sur place i professionisti dell’arte ospitativa, residenti in loco, ai quali chiedere consigli e pareri (...) un punto, questo,molto importante nei riflessi immediati della qualità delle scuola, e in quelli futuri della carriera professionale dei giovani (...) conta la competenza specifica dei professionisti locali nell’affidare a loro compiti didattici, nonché nell’appoggio nel procurare ad allievi e ad ex-allievi stages e posti fissi di lavoro.

L’apprendimento degli studenti avveniva attraverso un ampliamento dei loro orizzonti e con la costruzione di una nuova prospettiva nell’inquadrare le loro esperienze di vita. Infatti il Preside Mainardi aveva presente i semplici abitanti del territorio di Stresa, dei paesi posti sulle pendici del Mottarone e della Valsesia che, già dagli inizi dell’800, si dedicavano ad occupazioni nel settore alberghiero ristorativo ed erano emigrati in vari paesi europei. A questo proposito il prof. Mainardi rifletteva sulla rivista “Rassegna Hospes” del 1998:

Conta molto infatti che il territorio abbia una marcata fisionomia turistica, tramite paesaggio, accuratezza urbanistica, senso di accoglienza degli abitanti, consistente movimento ospitativo ed una “cultura” ad hoc. Una tale fisionomia induce la nuova scuola a “sentire” l’ambiente, a comprenderne le esigenze, a formare essa stessa una appropriata mentalità per valersene nell’educare i suoi “clienti” e a guadagnare a sua volta l’interesse, la simpatia e l’apprezzamento del pubblico e delle autorità.

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Dalla sua nascita infatti, la scuola diventò il fulcro dell'insegnamento nel settore turistico- alberghiero, assumendo in un certo senso il ruolo di centro di sperimentazione didattica a cui si sono rifatti tutti gli istituti alberghieri italiani di oggi.

Nel 1942 vi si svolse il Primo Congresso Nazionale sull'Istruzione Alberghiera e da allora acquisì una sempre più crescente fama internazionale, richiamando allievi provenienti da tutte le parti del mondo.

Alla fine degli anni ’70 l’Istituto “E. Maggia” si è meritato l’indiscusso primato di miglior alberghiero d’Italia e molti suoi studenti hanno effettuato brillanti e prestigiose carriere negli alberghi raggiungendo le più alte vette professionali.

Ancora oggi la scuola vive di questa importanza e mantiene alto il prestigio ottenuto, preparando giovani sempre più qualificati a raggiungere ambiziosi traguardi lavorativi.