Assemblea d’Istituto, studenti impeccabili E-mail

Hospes NewsIl 4 febbraio dal palco del Palacongressi di Stresa il rappresentante di Istituto Zakaria Bouchbika ha aperto un’Assemblea d’istituto allargata ai rappresentanti delle istituzioni. Il tema dell’incontro era la costruzione del nuovo Istituto “Erminio Maggia” dopo che i media hanno pubblicato la notizia secondo cui il Comune di Stresa e la Provincia sono intenzionati a costruirlo in località Campetti. Sul palco c'erano l’onorevole Alberto Gusmeroli, sindaco di Arona, gli ex presidenti provinciali Paolo Ravaioli, Massimo Nobili e Stefano Costa, l’ex assessore provinciale all’edilizia della giunta Nobili Gian Paolo Blardone, il sindaco di Baveno Maria Rosa Gnocchi e quello di Gravellona Toce Gianni Morandi, il presidente di HOSPES Riccardo Fava Camillo e l’ex sindaco di Stresa Canio Di Milia. A moderare il dibattito sulla crono-storia della nuova sede per il Maggia era il giornalista Andrea Calderoni. In platea c’erano tutti gli alunni della scuola.

Bouchbika ha spiegato che il Comune di Stresa e l’amministrazione provinciale odierna retta da Arturo Lincio hanno declinato l’invito. Dal palco li ha invitati comunque a “riflettere sulle scelte che faranno” a proposito della costruzione della “nuova scuola in località Campetti, che si trova a 30 minuti a piedi dalla stazione di Stresa”. “Abbiamo fatto un sondaggio: il 99% degli studenti è contrario alla costruzione in quella sede”, avverte Bouchbika, ricordando che questa assemblea è stata “richiesta dai ragazzi di oggi per i ragazzi di domani”. Anche gli altri due rappresentanti di Istituto, Paolo Laboranti e Marianna Perfetti, sono intervenuti e hanno ringraziato i presenti. “Essere riusciti a organizzare questo incontro per parlare della nostra scuola è un bel risultato, come non si era mai visto nella storia del Maggia”, ha commentato Laboranti.

Sul palco si sono avvicendati i rappresentanti delle istituzioni, a cominciare da Paolo Ravaioli, durante il cui mandato nel 2006 era stata ipotizzata per la prima volta la soluzione Campetti. “Se c’è questa partecipazione all’Assemblea, è perché la scuola è davvero importante: è un dato oggettivo in base al quale prendere una decisione, che è difficile, ma va presa”. Ravaioli ha descritto l’ipotesi Campetti come “idea non folle, ma impegnativa e pesante”. Dopo di lui, Di Milia, che ha chiesto scusa ai ragazzi “perché le istituzioni pubbliche, di cui ho fatto parte, non sono riuscite a dare una risposta alle esigenze della scuola”. Di Milia ha scartato lo spostamento del Maggia in un altro comune (“un insulto alla cittadina”) e ha sostenuto che “la soluzione migliore rimane la realizzazione dell’Istituto nella zona dell’attuale stadio Forlano, con la conseguente costruzione di un nuovo stadio altrove”.

Nobili ha detto di condividere l’opinione di Di Milia e ha osservato che “il Maggia è una scuola famosa in tutto il mondo e che merita di meglio”. E’ stato osservato che una struttura ai Campetti presenterebbe delle criticità, tra cui la tempistica dei lavori e i costi per la realizzazione di una strada che permetta di arrivare in questa zona attualmente boschiva. Blardone, ex assessore durante il mandato di Nobili, ha citato i motivi per cui sono state bocciate le varie opzioni, inclusa quella Campetti, perché “poco praticabili”. Ha poi invitato gli amministratori attuali a ritornare sull’ipotesi stadio Forlano.

Costa ha detto di sentirsi “rammaricato di non aver risolto la questione” durante il suo recente mandato e ha spiegato che il fatto di tornare all’ipotesi Campetti è “preoccupante”. Ha inoltre commentato che la triangolazione Comune-Provincia-HOSPES è complicata, ma “sarebbe necessario prendere in considerazione anche HOSPES quando si decide sul futuro della scuola perché HOSPES ha donato un immobile valutato 3 milioni di euro (l’attuale sede, ndr)”.

Gusmeroli ha spiegato che “non è qui per cercare di portare via l’alberghiero a Stresa e che, se la scuola andasse via dalla cittadina, sarebbe una sconfitta”. “Il Maggia è una vera fucina di futuri lavoratori del settore alberghiero e turistico”, ha aggiunto, passando poi in rassegna quelle che sarebbero le difficoltà di spostamento degli studenti tra il centro di Stresa e la zona Campetti, con vari autobus che dovrebbero fare la spola.

In seguito è stata la volta di Riccardo Fava Camillo, che ha esordito dicendo di rappresentare i 400 Soci HOSPES. Il presidente HOSPES ha spiegato il punto di vista dell’associazione: “Nel 2008 abbiamo donato l’ultima cosa che avevamo (l’immobile di via Mainardi, ndr), la vicenda non parte dal 2005, ma dal 1982, anno in cui è stato ceduto l’ex Cinema Italia. Da allora sono passati 37 anni: siamo come il popolo di Israele che ci ha messo 40 anni per trovare una Terra promessa. In questa vicenda, abbiamo avuto tutti quanti delle colpe, anche HOSPES, che si è fidato di persone che forse non meritavano tanta fiducia”. Fava ha lamentato il fatto che HOSPES non è stato coinvolto nei recenti incontri tra Comune di Stresa e Provincia e Regione e ha poi comunicato l’opinione dell’Associazione: “L’Assemblea dei Soci ha deliberato all’unanimità che Stresa è la via preferenziale, ma se questa scelta si dovesse dimostrare oggettivamente impraticabile, come è avvenuto sino ad ora, allora piuttosto che l’Istituto rimanga nella situazione attuale, allora non è da escludere la costruzione anche altrove”. Il presidente HOSPES ha inoltre ringraziato i comuni di Baveno, che ha ceduto in comodato d’uso alla Provincia i locali dove attualmente è ospitato il Corso di “Tecnico per il turismo”, e di Gravellona Toce, che nei mesi scorsi ha dato la disponibilità di un’area per la costruzione della nuova scuola. Maria Rosa Gnocchi, sindaco di Baveno, a sua volta ha detto: “Non abbiamo mai tolto la priorità a Stresa e ci auguriamo che il Comune trovi una soluzione per ubicare la nuova scuola”. Gnocchi ha aggiunto: “In questo momento siamo comunque felici di ospitare gli studenti del Corso di turismo a Baveno e siamo impressionati dal fatto che siate ragazzi davvero educati”.

A seguire c’è stato l’intervento del sindaco di Gravellona Toce Gianni Morandi, che ha spiegato le ragioni per cui il suo Comune nei mesi scorsi si è reso disponibile a cedere un’area per la costruzione del nuovo Maggia. “E’ stato semplicemente un rendersi conto che non è stato possibile trovare una soluzione in tutto questo tempo. Bisogna avere il coraggio di trovare in tempi rapidi un sito idoneo all’interno di Stresa, altrimenti si corre il rischio di far spegnere questa prestigiosa scuola lentamente”.  Morandi ha anche elogiato gli studenti che, silenziosi e attenti, hanno seguito il dibattito per oltre due ore, applaudendo quando fosse necessario e comportandosi con educazione e maturità.

“Hanno dato prova di saper fare un esercizio di democrazia”, ha detto Costa.

Dalla platea è poi salito il Dottor Angelo Iaderosa, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico provinciale. Ha detto: “Vogliamo esprimere solidarietà a questa scuola e fare i complimenti ai suoi studenti, che sono stati capaci di organizzare un evento come questo. L’ufficio scolastico non si occupa della scelta degli edifici, ma siamo responsabili della loro funzionalità e in questo senso chiederemo a coloro che non sono qui presenti ma faranno delle scelte di essere coinvolti”. 

L’ultimo intervento è stato quello della dirigente Manuela Miglio: “Chiedo il permesso agli studenti di intervenire in quest’assemblea da loro richiesta per ringraziare tutti coloro che sono intervenuti e hanno ripercorso con noi questi anni di luci e ombre. Con questi amministratori c’è sempre stato dialogo, anche se non sempre si era d’accordo. Mi piacerebbe che fosse così anche con quelli attuali. Facciamo tutti un passo indietro e cominciamo a lavorare per il bene della scuola e dei ragazzi”.

a cura di Chiara Brusa Gallina

Orgoglioso di essere Docente di questi Studenti.

 

Riccardo Fava Camillo
 
Comitato Studentesco Maggia 
 
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